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Franz Borghese

Franz Borghese nasce a Roma nel 1941. Inizia a dipingere al liceo di via Ripetta, dove si trovano i maestri: Domenico Purificato, Giuseppe Capogrossi e Giulio Turcato. Nel 1964 fonda il gruppo e l’omonima rivista “Il Ferro di Cavallo”. Dagli anni ’70 inizia la sua maturazione artistica, grazie anche all’incontro con Salvatore Fiume.

Il soggetto preferito che Franz Borghese analizza nelle sue opere è la società e la folla che lo circonda, ripresa dal pennello intinto nel sarcasmo e nell’ironia, nonché nel cromatismo della sua tavolozza. La sua attenzione è principalmente rivolta alla classe borghese, che analizza con un occhio sarcastico e allo stesso tempo tragico. Il risultato della sua indagine è la presenza nelle sue opere di personaggi che marciano ritratti come caricature, con abiti formali. Le opere diventano atti di denuncia dell’artista da parte della falsità dell’alta borghesia, un tema che sarà il segno distintivo delle sue opere. Proprio per questo motivo, il linguaggio adottato da Borghese evoca quello di altri grandi nomi della pittura italiana del Novecento, come George Grosz, Otto Dix, James Ensor, Mino Maccari e Heinrich Hoerle.

Nel dicembre 2005, poco dopo la sua ultima esibizione pubblica al Refettorio Quattrocentesco di Palazzo Venezia, muore a Roma nel suo studio mentre dipingeva.

Opere dell’Artista